Otoplastica a Milano: Cosa è Utile Sapere

Il problema delle orecchie sporgenti è una semplice imperfezione anatomica in realtà, ma chiunque sia caratterizzato da questo inestetismo, nel tempo potrebbe avvertire un leggero disagio nell’accettare la propria fisionomia, cercando allora una soluzione consona a rendere l’aspetto del viso più vicino all’ideale personale.

A volte questo genere di esigenza riguarda i propri figli e la premura di evitar loro eventuali disagi psicologici che questa problematica facilmente può arrecare La ricerca di una maggiore armonia complessiva, inevitabilmente coinciderà con l’idea di ricorrere ad un intervento di chirurgia, in questo caso è naturale sorgano innumerevoli interrogativi tra i quali si proverà a fare chiarezza.

Gli interventi di otoplastica a Milano vengono praticati da un buon numero di professionisti del settore, il Dott. Angelo Cossetta è uno dei più eminenti, rendendo la città un riferimento assoluto per tutti coloro che vogliano migliorare la propria immagine.

Il momento appropriato

Innanzitutto non esiste un limite di età per questo intervento di correzione, dai 6 anni in poi è possibile sottoporsi all’otoplastica, infatti l’unica cautela che bisogna avere è attendere che la cartilagine dell’orecchio abbia concluso il periodo di accrescimento, ultimato il quale non sussisteranno ulteriori controindicazioni.

Nei bambini è sempre consigliabile intervenire in età prescolare, onde evitare che sopraggiungano i suddetti fattori di stress psicologico.

L’intervento

L’otoplastica prevede la semplice somministrazione di una anestesia locale di lieve entità; ha una durata di circa 90 minuti, durante i quali la cartilagine auricolare verrà rimodellata attraverso un’incisione, della quale non rimarranno cicatrici visibili, praticata nel solco retro-auricolare. Il risultato finale è quello di avvicinare il padiglione auricolare senza ridurne la dimensione, creando quindi un’impressione di naturale simmetria.
Ovviamente non venendo toccata la parte interna dell’orecchio non esiste alcun rischio di danni all’udito.

Il post-operatorio

Questa operazione effettuata in day hospital, non si presenta come particolarmente dolorosa, al massimo verrà avvertito un fastidio che gli antidolorifici non faticheranno ad attenuare. La prima medicazione verrà rimossa dopo 24-48 ore e sostituita da una fascia che andrà indossata giorno e notte per 2 settimane. Di solito il gonfiore e le ecchimosi scompaiono nel breve periodo di 15 giorni.

Precauzioni

Successivamente bisognerà prestare attenzione a pochi accorgimenti facili da ricordare:

– osservare un periodo di riposo di 4-5 giorni;
– per un mese non indossare gli occhiali;
– non praticare sport per almeno 30 giorni.

L’aspetto definitivo sarà apprezzabile dopo alcuni mesi, trascorsi i quali, l’edema verrà totalmente riassorbito e le cicatrici risulteranno indistinguibili; allora la nuova fisionomia del volto si rivelerà e la soddisfazione conseguente ripagherà del piccolo sforzo compiuto.

Costi Otoplastica a Milano

Quando si valuta il costo di un intervento di questo tipo è essenziale non limitarsi a considerare la soluzione più conveniente, perché ciò che conta è chiaramente il risultato finale. Però non bisogna sottovalutare nemmeno tutto ciò che precede quel momento: ovvero il trattamento pre e post operatorio; fasi da contemplare nel computo complessivo.

La spesa oscilla tra i 1300EUR e i 5000EUR, queste variazioni tanto significative dipendono dal tipo di struttura, componenti dell’equipe e dalla degenza.

Consiglio importante

Più che essere un ottimo suggerimento, è fondamentale riferirsi sempre a professionisti, come il Dott. Angelo Cossetta, altamente qualificati ed esperti, specialisti della chirurgia otoplastica a Milano, in grado quindi di garantire un’assistenza competente in ogni fase dell’intervento, dalla visita iniziale sino al post-operatorio.

Otoplastica Monolaterale a Milano

Un inestetismo che comporta insicurezza

Un intervento di chirurgia estetica, a volte, rappresenta qualcosa in più del desiderio di avere un aspetto più gradevole. Significa liberarsi di quelle piccole insicurezze che, col tempo, diventano veri e propri ostacoli nelle relazioni sociali di tutti i giorni.

Piccole ma evidenti imperfezioni fisiche, come le cosiddette orecchie a sventola, vengono in alcuni casi sopportate per abitudine o perchè si possiede il giusto carattere per accettarsi così come si è, con filosofia e magari con una buona dose di ironia.

Ma tante altre volte, caratteristiche di questo genere vengono percepite come veri e propri difetti da chi ne è interessato, generando paure e timidezze che un semplice intervento chirurgico, oggi, può fare svanire in breve tempo.

Casi piuttosto frequenti, come le orecchie a sventola, possono essere facilmente corretti con un intervento che non lascia alcuna traccia evidente sul viso del paziente e che restituirà a quest’ultimo la serenità e la sensazione di autostima che merita. Un intervento di otoplastica, infatti, conferisce al volto del paziente un effetto del tutto naturale, ed è relativamente semplice da eseguire.

Otoplastica monolaterale

Va sottolineato che l’intervento chirurgico può riguardare anche un solo orecchio: non sono rari, ad esempio, i casi di asimmetria tra i padiglioni delle orecchie.

Tale imperfezione può essere causata dalla sporgenza di uno soltanto dei padiglioni, mentre l’altro orecchio rientra nei canoni della normalità: in casi come questo, un intervento di otoplastica monolaterale può risultare sufficiente, regalando al viso del paziente una sensazione di equilibrio e di proporzionalità che prima era negata.

L’intervento di Otoplastica Monolaterale: quando e come

Difetti come le orecchie a sventola si manifestano da subito nella persona, ma è bene aspettare che lo sviluppo della cartilagine auricolare sia completato. Per tale motivo, ad un intervento di otoplastica possono sottoporsi adulti e bambini con età superiore ai 6 anni.

L’intervento di otoplastica non comporta particolari difficoltà per il paziente. Dopo una prima visita conoscitiva con lo staff medico, per conoscere le motivazioni del paziente e per far emergere particolari peculiarità del caso specifico, seguirà la fissazione della data dell’intevento, accompagnata da eventuali istruzioni per il paziente (ad esempio, moderare l’assunzione di antinfiammatori e la quantità di sigarette, se fumatore).

L’intervento avrà breve durata (circa un’ora e mezza) e sarà eseguito, generalmente, in anestesia locale. Nella maggior parte dei casi, l’incisione per ridurre o eliminare l’imperfezione verrà eseguita dietro l’orecchio. Per tale motivo, l’esito cicatriziale risulterà invisibile, senza alterare la fisionomia del volto.

In concreto, per ridurre la sporgenza dell’orecchio, verrà asportata una piccola parte di cartilagine, e successivamente eseguita la relativa sutura.

Il decorso post-operatorio

Il paziente non avvertirà particolari fastidi, ed anche il decorso post-operatorio non è particolarmente impegnativo.

Infatti, il paziente dovrà portare per alcuni giorni un bendaggio che permetta alla cartilagine di mantenere la nuova conformazione desiderata e usare alcune piccole precauzioni, come non indossare gli occhiali per alcune settimane e non praticare attività (ad es. sportive) che possano comportare sfregamenti accidentali a livello dell’orecchio.

Facile e poco dispendioso: l’importanza di scegliere la clinica giusta

In definitiva, un intervento di otoplastica è una scelta che permette con tranquillità di liberarsi di un inestetismo dai risvolti psicologici anche importanti, in particolar modo nell’età pediatrica.

L’intervento non comporta costi eccessivi, ed ovviamente se si tratta di otoplastica monolaterale (su un orecchio soltanto) il costo complessivo risulterà minore rispetto a un intervento che interessi entrambe le orecchie. Il costo, inoltre, sarà influenzato da altri fattori come l’età o l’eventuale utilizzo di metodologie particolari (ad es. laser), che possono essere richieste da particolari imperfezioni dell’orecchio.

Ad ogni modo, uno degli aspetti cui prestare maggiormente attenzione sarà la scelta della clinica presso cui effettuare l’intervento, informandosi adeguatamente riguardo all’assistenza prestata anche nel decorso post-operatorio e magari raccogliendo notizie su eventuali pazienti che ne abbiano già avuto esperienza.

A Milano, la clinica del dott. Angelo Cossetta è un’apprezzata sede di interventi di chirurgia otoplastica monolaterale e bilaterale, con la garanzia per il paziente di essere seguito con attenzione con un programma personalizzato, stilato in base alle sue specifiche esigenze.

Correzione delle Orecchie a Sventola Tramite l’Otoplastica

Le orecchie a sventola, soprattutto nei casi più gravi, rappresentano un problema estetico che può creare imbarazzo e insicurezza, in particolar modo durante l’età infantile e nel periodo adolescenziale. Nel corso degli ultimi anni, la chirurgia estetica ha visto l’introduzione di una innovativa tecnica in grado di risolvere brillantemente e definitivamente il suddetto inestetismo: l’otoplastica.

Cos’è l’otoplastica

Si tratta di un intervento chirurgico che può essere effettuato a partire dai 5 anni, età in cui le orecchie hanno già assunto quasi totalmente la loro forma definitiva. Si sconsiglia di procedere all’intervento prima dei 5 anni, poiché potrebbe verificarsi una crescita non omogenea delle orecchie.

L’operazione consiste in un vero e proprio modellamento della cartilagine dei padiglioni auricolari, ovvero la parte esterna dell’orecchio, quella soggetta al problema. Essendo l’otoplastica un intervento di natura esclusivamente estetica e non funzionale, i rischi legati all’operazione sono sostanzialmente inesistenti.

L’intervento

A livello procedurale, l’intervento di correzione delle orecchie a sventola viene eseguito, per quanto riguarda i soggetti adulti, in day hospital, con la somministrazione dell’anestesia locale. In questo modo il paziente resta perfettamente cosciente, ma non avverte alcun dolore, poiché la parte coinvolta nell’intervento viene addormentata.

I bambini, invece, vengono solitamente sottoposti ad anestesia generale, onde evitare che il piccolo possa impaurirsi durante l’operazione o dimostrarsi poco collaborativo.

A seguito dell’anestesia, il chirurgo opera un taglio di tipo verticale nella parte posteriore del padiglione, per poi rimodellarlo in base a quanto concordato con il paziente. Durante l’intervento vengono asportati e riposizionati dei tessuti cartilaginei e delle parti cutanee, per poi procedere a una sutura che rende l’intervento definitivo.

La durata dell’operazione richiede un minimo di due ore e un decorso post-operatorio di 48 ore, durante le quali bisogna evitare di praticare sforzi fisici, anche di modesta entità.

Il decorso post-operatorio

Terminato l’intervento viene applicato un bendaggio protettivo, da tenere per una settimana, in modo tale da proteggere la cicatrice e diminuire il rischio di contrarre infezioni. Nei giorni immediatamente successivi all’operazione è possibile notare degli arrossamenti nella parte operata e avvertire un modesto dolore, il quale può essere ridotto assumendo degli antidolorifici.

Per quanto concerne la ripresa dell’attività lavorativa e di quella scolastica, si consiglia di aspettare circa 10 giorni, variabili in base al tipo di stress fisico da compiere. Per riprendere l’attività sportiva, invece, è preferibile osservare un periodo di riposo di almeno un mese se l’attività non prevede il contatto fisico, e di attenere due o tre mesi nel caso contrario.

I risultati

Pur trattandosi di un intervento chirurgico in piena regola, l’incisione effettuata è davvero minima e viene praticata in una parte del corpo difficilmente visibile, per cui non provoca problemi estetici di alcun tipo. Il risultato è praticamente immediato e lascia sempre soddisfatto il paziente, con importanti risvolti che riguardano sia la sfera estetica che quella psicologica, con conseguente liberazione dai disagi causati dall’inestetismo.

Per un risultato ottimale e sicuro consigliamo un chirurgo specialista del viso: il dott. Angelo Cossetta.

La valutazione della struttura e dei medici

Un importante passo da compiere quando si decide di effettuare l’intervento di correzione delle orecchie a sventola è quello di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sul chirurgo e sulla struttura a cui affidarsi, scegliendo esclusivamente medici preparati e competenti in materia.

A Milano sono presenti diverse cliniche di ottimo livello che effettuano l’operazione in questione, le quali contano su un personale di grande esperienza e professionalità, decisivo per consentire al paziente di ottenere i risultati desiderati.

L’intervento senza incisioni

Recentemente è stato introdotto un nuovo tipo di intervento per la correzione delle orecchie a sventola: l’otoplastica incisionless.

Questa procedura consiste nell’applicazione di un ago e di alcune suture esclusivamente interne, le quali non comportano la presenza di un’incisione. Non venendo rimosso del materiale cartilagineo e cutaneo, il margine di rimodellamento dei padiglioni è nettamente inferiore rispetto all’intervento tradizionale, per cui la tecnica in questione è volta principalmente a risolvere problemi di piccola entità.

Anche in questo caso è possibile rivolgersi a una delle cliniche di Milano.

Otoplastica: Domande Frequenti

In questo video vediamo 5 delle domande frequenti che potrebbero venirti in mente se hai intenzione di sottoporti ad un intervento di otoplastica, per rimediare l’inestetismo delle orecchie a sventola.

Se non volessi vedere il video, sotto puoi vedere la trascrizione integrale.

Affidarsi ad un bravo specialista è ovviamente il consiglio migliore che possiamo dare. In particolare, se vuoi un risultato migliore del previsto allora ti consigliamo uno specialista della chirurgia estetica del viso: Angelo Cossetta.

L’intervento è doloroso?

L’otoplastica è un’intervento fastidioso ma non doloroso ed è un’intervento che si esegue tranquillamente in anestesia locale, con la stessa quantità di anestetico che usa un dentista per fare un’otturazione , il post operatorio è un pochino antipatico, ma è un dolore che scompare con qualsiasi antidolorifico

A che età ci si può operare?

Una volta si diceva che l’otoplastica poteva essere effettuata quando lo sviluppo corporeo fosse definitivo, adesso invece si dice proprio il contrario è opportuno operare un bambino o una bambina di otoplastica prima dell’età scolare quindi prima delle elementari per evitare tutti quei disagi psicologici che possono emergere quando un bambino viene a contatto con bambini della stessa età che non hanno questo piccolo difetto fisico

Resteranno cicatrici visibili?

no, dopo un’otoplastica non rimane alcuna cicatrice visibile, perché l’unica cicatrice è situata posteriormente nella piega dell’orecchio, al davanti dell’orecchio non si fa nessuna cicatrice

Dopo quanto potrò rimettere gli occhiali?

Si possono riutilizzare gli occhiali da vista o da sole con montatura pesante non prima di un mese dall’intervento, questo perchè il peso della stanghetta potrebbe interferire nel processo di cicatrizzazione della cartilagine

L’intervento può danneggiare l’udito?

No, assolutamente nessun tipo di rischio per l’udito, in quanto è un’intervento che si svolge solo sulla parte esterna e quindi sulla cute e sulla cartilagine, l’apparato uditivo interno non viene assolutamente sfiorato da questo tipo di intervento

Otoplastica Prima e Dopo

OTOPLASTICA DI COSA SI TRATTA

Un viso simmetrico e privo di imperfezioni è un sogno di tutti, in alcuni casi le orecchie a sventola possono portare una disarmonia nel volto, causando insicurezza e disagio nelle persone che sono affette da questa piccola imperfezione.

Nella maggior parte dei casi questo difetto deriva da un problema nella cartilagine del padiglione auricolare, che può essere in eccesso, modellata in maniera particolare, oppure, in alcuni causi derivato da traumi.

Con questa operazione possiamo eliminare l’imperfezione anche in tenera età, evitando disagi psicologici per il bambino derivati da un’insicurezza riguardante il suo aspetto fisico. Inoltre non si hanno rischi di danneggiare l’apparato uditivo, in quanto, l’operazione è svolta e coinvolge unicamente l’orecchio esterno.

IMMAGINI PRIMA E DOPO

Alcune immagini che testimoniano i risultati dell’operazione di otoplastica:

INDICAZIONI

L’operazione di otoplastica, nei casi in cui l’imperfezione fosse molto pronunciata, è consigliata intorno ai 4/5 anni d’età, infatti a quest’età l’orecchio e la cartilagine sono già completamente formati, così facendo viene assicurata la riuscita dell’intervento e inoltre si possono evitare quei disagi psicologici che il bambino potrebbe avere in età scolare a causa di questa imperfezione estetica.

Questo suggerimento viene unicamente dato in via generale, in quanto, in base all’entità della imperfezione, all’età del soggetto e anche al disagio psicologico che questa porta.

Quindi bisogna affidarsi a professionisti esperti, in grado di effettuare un’analisi approfondita della situazione sia dal punto di vista psicologico che da quello medico, permettendo di risolvere l’imperfezione estetica nei modi e nei tempi piu’ corretti.

DETTAGLIO DELL’INTERVENTO E POST OPERATORIO

Questa operazione viene eseguita in poche ore in ambulatorio generalmente, in base ai casi e all’età si opterà per un’anestesia locale o generale per effettuare l’intervento.

Infatti per persone di età uguale o inferiore ai 5 anni verrà con molta probabilità suggerita l’anestesia generale, che comporterà in seguito una notte di degenza, in modo da avere una sicurezza maggiore. Invece nelle persone di età superiore è consigliabile l’anestesia locale.

L’operazione in se consiste nella rimodellazione della cartillagine dell’orecchio, in alcuni casi si interviene anche con il laser, per dare delle convessità e concavità che magari non si riescono ad ottenere con la normale procedura chirurgica, che quindi daranno all’orecchio un’aspetto più naturale.

L’unica incisione rimanente sarà una piccola serie di punti nascosti nella piega posteriore dell’orecchio, in modo da non provocare disagio nel paziente.

Generalmente l’imperfezione è presente in ambo i lati, quindi nella maggior parte dei casi si tratterà di una otoplastica bilaterale, cioè che interviene in tutte e 2 le orecchie. Dopo l’operazione, verrà applicato un bendaggio per proteggere l’orecchio e inoltre si consiglia di non intraprendere azioni che possano compromettere o danneggiare la parte operata per almeno un mese.

PER UN RISULTATO OTTIMALE

Affidarsi ad un bravo specialista è ovviamente il consiglio migliore che possiamo dare. In particolare, se vuoi un risultato migliore del previsto allora ti consigliamo uno specialista della chirurgia estetica del viso: Angelo Cossetta.

Otoplastica: Opinioni

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Cos’è l’otoplastica?

L’otoplastica è un’intervento di chirurgia estetica destinato a correggere inestetismi e difetti nell’anatomia delle orecchie, come nel caso di padiglioni auricolari sproporzionati, difetti nella conformazione della cartilagine o delle famose “orecchie a sventola“.

Quando è necessario ricorrere alla chirurgia plastica?

In merito alla necessità di effettuare l’intervento di otoplastica le opinioni degli specialisti raramente sono contrarie. Infatti, questo intervento non sempre è richiesto per meri fini estetici, bensì a causa di un’oggettiva condizione di disagio. Nel caso delle orecchie a sventola, ad esempio, è possibile che si sviluppino dolorose infiammazioni, dovute a stress meccanici piuttosto comuni, come indossare un casco o dormire sul fianco, con il peso della testa che preme sull’orecchio sottostante.

In queste situazioni, riguardo all’intervento di otoplastica i pareri dei chirurghi sono quasi sempre favorevoli, poichè è necessario al fine di migliorare la qualità di vita del paziente.

Come si effettua l’intervento di otoplastica?

Nel caso dei difetti nella conformazione della cartilagine esterna, l’intervento di otoplastica viene effettuato con tecniche mini invasive, grazie all’utilizzo di moderni laser, che vanno a rimodellare le curve del padiglione auricolare senza creare fastidiose cicatrici.

Nel caso delle orecchie a sventola, invece, è necessario intervenire chirurgicamente, rimuovendo una piccola porzione di cartilagine all’attaccatura del padiglione e correggendo l’angolo di sporgenza applicando dei punti interni, in modo da ricollegare le pliche cartilaginee.

La durata dell’intervento varia dai 20 minuti alle 5 ore, a seconda della complessità e delle tecniche chirurgiche utilizzate. L’operazione si conclude poi con l’applicazione di un apposito bendaggio elastico.

A prescindere dalle tecniche utilizzate, tantissimi pazienti hanno beneficiato dell’intervento di otoplastica con opinioni assolutamente positive. Le nuove tecniche di chirurgia estetica permettono infatti di effettuare questo tipo d’operazione con l’ausilio dei laser chirurgici, che garantiscono incisioni più precise ed un risultato naturale e privo di cicatrici evidenti.

Quale iter deve seguire il paziente prima e dopo l’intervento?

Il primo passo da compiere è la visita medica presso un chirurgo estetico specializzato in otoplastica. Durante la visita, lo specialista esamina la forma dei padiglioni, le eventuali asimmetrie fra le due orecchie ed istruisce il paziente sulle modalità d’intervento più adatte.

Nei giorni successivi alla visita il paziente dovrà sottoporsi agli esami clinici pre-operatori, cercando di evitare l’eccesso di alcol ed il fumo di sigaretta nei giorni precedenti all’intervento. Inoltre, nel caso stia assumendo dei farmaci, dovrà concordare col chirurgo l’eventuale sospensione delle terapie in atto.

Il decorso post-operatorio è generalmente rapido ed il paziente, dopo le prime medicazioni obbligatorie, può tornare alle sue normali attività nell’arco di 2-4 giorni.

Tutti possono fare l’intervento di chirurgia plastica auricolare?

Gli interventi di chirurgia plastica dell’orecchio possono essere effettuati, su qualsiasi paziente, a partire dai 5-6 anni di età. In alcuni casi, nei confronti dell’otoplastica le opinioni degli specialisti possono essere conservative, mirando ad intervenire solo alla fine dell’età dello sviluppo.

Come ogni intervento chirurgico, la presenza di pregresse patologie può essere un fattore condizionante ed è buona norma informarsi presso il proprio medico di riferimento circa i possibili rischi.

Per un risultato ottimale consigliamo di affidarsi preferibilmente ad un chirurgo specializzato nell’estetica del viso.

Esistono alternative all’intervento di otoplastica?

Si, da qualche anno è disponibile, presso alcune strutture specializzate, la cosiddetta otoplastica non chirurgica, basata sulla manipolazione della cartilagine e sull’applicazione di suture esterne, in grado di ripiegare il padiglione e correggere le orecchie a sventola. Questo tipo di operazione, effettuabile in ambulatorio, ha ovviamente un decorso più agevole ed è particolarmente adatta ai bambini, ma risulta applicabile solo nei casi meno complessi.

Otoplastica Bambini

otoplastica bambini

Otoplastica bambini: una soluzione sicura e non invasiva

Le orecchie a sventola: un problema arginabile oggi senza rischi.
Si presentano spesso casi in cui il bambino soffra particolarmente la situazione causata dall’avere le orecchie a sventola, un problema particolare ma comunque arginabile. È necessaria infatti unicamente un’operazione denominata di otoplastica, per ottenere un rimodellamento delicato e non invasivo delle orecchie a sventola. Questo intervento, tramite laser, risulta idoneo anche in tenerà età, trattandosi di un intervento sicuro al 100%.

I problemi sociali legati alla deformazione dell’orecchio

Le problematiche estetiche legate alle orecchie a sventola sono tra le più visibili e tra quelle che, soprattutto nei primi anni di scuola, portano ai peggiori epiteti. Anche un difetto puramente estetico, e non funzionale, come le orecchie grandi, non proporzionate e, appunto, a sventola, rappresenta un grosso deficit in partenza, per i più piccoli, dal punto di vista psicologico.

Questo problema, man mano che si procede con la crescita, può arrivare a diventare un grosso impedimento per lo sviluppo sereno delle capacità intellettuali e fisiche.

Otoplastica bambino: un intervento rapido e specializzato

L’otoplastica per bambini, che in passato necessitava il ricovero in ospedale e una riabilitazione ad hoc, lunga e faticosa per il bambino, oggi si è trasformata in una tecnica chirurgica dalla minima invasività e di rapida esecuzione.

Oggi si è in grado di effettuare l’intervento anche in tenera età, a cominciare dai cinque anni, dato che la crescita, già a quest’età, del padiglione acustico vanta circa il 73% del suo sviluppo complessivo, ed è possibile quindi vedere se il problema delle orecchie a sventola è già presente.

Un intervento con i giusti tempi evita problemi in età adulta

Su questo punto in particolare gli psicologi sono unanimi nel pensare che la cosa migliore sia effettuare l’operazione prima dell’inizio dell’età scolastica propriamente detta, periodo in cui questo problema grava maggiormente sul bambino.

Uno dei maggiori vantaggi di un intervento di otoplastica precoce è la presenza di cicatrici, di piccole dimensioni e non invasive, unicamente nella zona retro articolare, quindi rimanendo non visibili. Oltre al problema delle orecchie a sventola l’intervento di otoplastica può interessare i casi di asimmetricità o la mancata formazione dell’antelice, la parte piegata del padiglione auricolare.

Minima invasività e totale assenza di convalescenza

Questo intervento è realizzato tramite anestesia locale unita a una sedazione che non necessita ricoveri o convalescenze. Questa operazione viene effettuata attraverso un laser, ad anidride carbonica, che rappresenta uno dei risultati più evoluti e sofisticati per quanto concerne la precisione e la pulizia chirurgica.

Relativamente alla ricostruzione della cartilagine, si effettua l’intervento nel solco posto dietro il padiglione, rimuovendo, in caso di necessità, una parte minima di cute.

Per quanto riguarda invece il rimodellamento dell’antelice si effettua un ripiegamento cartilagineo, che necessita qualche punto.

L’operazione si effettua in meno di mezz’ora per padiglione e la degenza riguarda la collocazione di un cerotto medico insieme a una fasciatura elastica, atta a effettuare una ulteriore compressione dell’orecchio.

Il problema dei lobi tagliati nell’adulto

Un intervento correlato all’otoplastica infantile è il problema dei lobi tagliati, che interessa le donne, e in modo particolare le mamme, che hanno utilizzato in modo prolungato pendenti di grandi dimensioni.

Per questo problema la chirurgia estetica propone un intervento, anche in questo caso, non invasivo e rapido, andando a rimuovere la zona del taglio cicatrizzata, e andando successivamente a far combaciare le parti del lobo integre.

Chirurgia Estetica: Orecchie a Sventola

chirurgia estetica orecchie a sventola

Affrontare il problema delle orecchie a sventola

Un volto con lineamenti perfetti è il sogno di chiunque. Le orecchie a sventola, sono senza dubbio una delle imperfezioni più presenti e a cui molte persone cercano di porre rimedio. Grazie alle tecniche sempre più innovative ed ai passi da gigante compiuti negli ultimi anni dalla chirurgia estetica è finalmente possibile accentuare e molto spesso risolvere del tutto il problema delle orecchie troppo prominenti.

Nella maggior parte dei casi questa piccola imperfezione deriva da un piccolo difetto della cartilagine presente nel padiglione auricolare, che risulta in eccesso oppure modellata in maniera non regolare e riguardano entrambe le orecchie. In casi più rari le orecchie prominenti sono dovute a traumi. In quest’ultimo caso è possibile che il difetto sia pronunciato anche in una sola parte. In tutti i casi, comunque, la chirurgia estetica per le orecchie a sventola può risolvere definitivamente il problema.

Orecchie a sventola: a che età intervenire?

Se l’imperfezione risulta essere molto pronunciata l’età ideale in cui intervenire con un intervento di chirurgia estetica è intorno ai 4/5 anni. In questo modo viene assicurata la riuscita dell’intervento, in quanto l’orecchio è già completamente formato, oltre ad evitare problemi psicologici al bambino nel periodo scolare.

Ovviamente questa è un’indicazione generica, ed ogni caso deve essere valutato singolarmente. Nella decisione possono influire diversi fattori: l’entità dell’imperfezione, il disturbo psicologico del bambino ed il suo sviluppo. In quell’età è comunque consigliabile intervenire con anestesia generale, prevedendo una notte di degenza in ospedale.

Se invece si decide di rimandare l’intervento a 11/12 anni e oltre, sarà possibile limitare tutto a poche ore: in anestesia locale verrà asportata la parte eccedente di cartilagine, se presente, e rimodellato il padiglione auricolare.

L’applicazione di pochi punti nella parte posteriore (con piccola cicatrice non visibile) permetterà poi un assestamento dell’orecchio nella posizione desiderata. In entrambi i casi verrà applicato un bendaggio e sconsigliata ogni attività che possa danneggiare l’orecchio per circa un mese.

Chirurgia estetica per le orecchie a sventola: semplice, veloce e non proibitiva

La chirurgia estetica per le orecchie a sventola, come abbiamo già precedentemente spiegato, avviene in tempi rapidissimi: un solo giorno di degenza in ospedale per i bambini più piccoli, poche ore in ambulatorio per i ragazzi più grandi.

Inutile parlare del disagio psicologico che può portare la presenza di questa imperfezione, mettendo in imbarazzo la persona che ne è colpita. Questa situazione di disagio viene spesso mal tollerata dai soggetti che ne sono affetti, nella convinzione che, trattandosi di chirurgia estetica, comporti costi proibitivi.

In realtà si tratta di un intervento semplice e dai costi molto contenuti. Il costo di un intervento di otoplastica bilaterale (solitamente infatti il difetto si presenta da entrambe le parti) si aggira intorno ai 1.200 euro.

Molti sono però gli istituti che, per venire incontro alle famiglie, lavorano affiancati ad una società finanziaria che consente, con piccole rate mensili, di eliminare il difetto estetico nel bambino prima che questo possa causargli seri problemi psicologici. Molto importante comunque è scegliere sempre istituti sicuri e certificati, perché si tratta sempre di un intervento chirurgico ed è importante oltre all’intervento ed al fattore economico, anche la sicurezza di essere seguiti nel decorso post operatorio.

Un intervento di otoplastica è permanente, ed è importante rivolgersi a coloro che possono offrire garanzie di successo. Nella scelta perciò occorre valutare bene un insieme di fattori, oltre all’aspetto economico.

Otoplastica Prezzi

Cos’è l’otoplastica e quali sono i prezzi

L’otoplastica è l’intervento di chirurgia estetica eseguito per correggere le imperfezioni di orecchie troppo prominenti, definite anche orecchie a sventola.

L’intervento viene generalmente eseguito in ambulatorio, in anestesia locale, e dura poche ore. Si tratta di un rimodellamento dell’orecchio con l’applicazione di pochi punti sulla parte posteriore per permetterne il posizionamento desiderato.

Se alla base dell’imperfezione vi è anche un eccesso di cartilagine, questa verrà asportata durante l’intervento. In alcuni casi si decide di intervenire con il laser per ricreare curve e convessità che possano donare all’orecchio una forma più naturale possibile. Solo in bambini più piccoli (sotto i 5 anni di età) può essere consigliabile intervenire in anestesia generale con una notte di degenza in ospedale.

In entrambi i casi, dopo l’intervento, verrà applicato un bendaggio per proteggere l’orecchio e consigliato di non intraprendere azioni che lo possano danneggiare per un periodo di circa un mese. I costi dell’otoplastica possono variare in funzione della complessità dell’intervento.

Otoplastica costi: fattori che incidono

Molti sono i fattori che possono determinare costi più alti o più bassi per un intervento di otoplastica. Innanzitutto occorre considerare se l’intervento dovrà essere bilaterale oppure limitato ad un solo orecchio. Generalmente l’imperfezione è presente da ambo le parti.

Tuttavia può accadere che, ad esempio a seguito di un trauma, la sporgenza sia presente solo da una parte. Occorre poi considerare l’età del paziente: se l’intervento viene effettuato in bambini piccoli, il costo risulterà leggermente più alto a seguito della degenza in clinica.

Un altro fattore che contribuisce a definire i prezzi dell’otoplastica è la eventuale necessità di intervenire con il laser per rimodellare l’intero padiglione auricolare. Sul costo dell’intervento non incidono i punti interni ed esterni di sutura e le medicazioni successive, in quanto si tratta di accorgimenti presenti in ogni tipologia di intervento.

Oltre al prezzo comunque, occorre sempre fare attenzione a molti altri particolari. Innanzi tutto rivolgersi sempre a cliniche certificate, in grado di garantire tutta l’assistenza pre e post operatoria. Verificare poi l’esito di precedenti interventi da loro effettuati e la reale soddisfazione dei pazienti può essere una ulteriore garanzia di successo.

Conoscere i costi dell’intervento

Qualsiasi clinica che effettua interventi di otoplastica è disponibile ad una visita preventiva, generalmente senza impegno, nella quale il chirurgo esaminerà insieme al paziente le possibili soluzioni.

A seguito di questa visita preliminare verranno comunicati l’otoplastica prezzi, gli esami preliminari necessari, i tempi e le modalità di intervento, oltre ad informare il paziente sul decorso post operatorio. Indicativamente un intervento di otoplastica bilaterale richiede il pagamento di un importo di circa 1.200 euro. Si tratta però di un dato puramente indicativo.

Se la persona affetta da questa imperfezione accetta il preventivo generalmente può contare su finanziamenti proposti da istituti che hanno dato la loro disponibilità alla clinica. In questo modo sarà possibile rimborsare a piccole rate mensili, un intervento di chirurgia estetica che può veramente migliorare la qualità di vita in pazienti anche in età pediatrica, risolvendo o addirittura anticipando problemi psicologici legati alla piccola imperfezione.

Orecchie a Sventola Cause e Rimedi

Le orecchie a sventola sono un difetto estetico congenito.

Un tempo, si riteneva che la causa di questo problema fosse una cattiva posizione della testa durante il sonno, ragione per cui il padiglione auricolare restava piegato tra la testa ed il cuscino, assumendo il caratteristico aspetto “a sventola“.

E’ importante sapere che le orecchie a sventola non comportano alcun difetto funzionale dell’orecchio ma, spesso, provocano disagio in chi ne è affetto, a causa dell’alterazione estetica dell’aspetto.

Questa lieve malformazione può coinvolgere una sola o entrambe le orecchie. Infatti, oggi, sappiamo che la forma e l’aspetto delle orecchie si decide nel feto intorno al sesto mese di gravidanza e che si tratta un problema ereditario, vista la frequenza familiare.

Le orecchie a sventola si presentano con il padiglione auricolare troppo staccato dal cranio, formando un angolo troppo largo con il collo ma, a volte, possono associarsi a questo problema, padiglioni e lobi troppo grandi o troppo piccoli e assenza delle pliche nei casi di orecchie piatte o a conca.

Orecchie a Sventola Rimedi della Nonna: fino a non molti anni fa si usava fasciare strettamente le orecchie per fare in modo che il padiglione aderisse al collo. Si pensava che così l’angolo di apertura del padiglione si potesse stringere. In realtà, essendo la cartilagine costitutiva del padiglione molto dura ed elastica, raramente era possibile risolvere in questo modo il problema.

Orecchie a Sventola Rimedi Moderni: oggi, su neonati di tre o quattro mesi, si può provare ad usare il metodo AURI, che consiste nell’applicare una pinza in plastica ed un cerotto alle orecchie che distendono il padiglione auricolare avvicinandolo al cranio. Questo metodo, inventato da due medici danesi, Michael Sorribes e Mirko Tos, si applica durante il sonno ma, anche se ha riscosso un certo numero di successi, ha il problema di necessitare di una costanza di applicazione lunghissima, anche per tre o quattro anni.

In alternativa, si può ricorrere alla chirurgia estetica che affronta il problema attraverso l’otoplastica che è un vero e proprio intervento chirurgico, effettuato in anestesia locale.

Nei casi in cui le orecchie a sventola diventino un problema non risolvibile con il supporto dello psicologo, è necessario consultare un chirurgo plastico per valutare entità e fattibilità dell’operazione di chirurgia plastica. Poichè stiamo parlando di una vera e propria operazione in anestesia locale, sarà necessario effettuare una serie di analisi, quali elettrocardiogramma, elettrocoagulazione, esame completo del sangue e delle urine.

L’intervento di otoplastica si può effettuare dai sette anni in poi e risolve quasi sempre il problema senza lasciare cicatrici visibili.
Si effettua, infatti, o con il bisturi, praticando un’incisione nella parte posteriore dell’orecchio, a livello della plica, e comporta l’asportazione di un pezzetto di cartilagine, per riavvicinare il padiglione al cranio. Dopo avere rimodellato e suturato la cartilagine rimasta per garantire un aspetto normale al padiglione auricolare, si applica una fasciatura compressiva che sarà necessario mantenere per circa un mese per permettere il corretto riposizionamento del padiglione auricolare.