Orecchie a Sventola Cause e Rimedi

Le orecchie a sventola sono un difetto estetico congenito.

Un tempo, si riteneva che la causa di questo problema fosse una cattiva posizione della testa durante il sonno, ragione per cui il padiglione auricolare restava piegato tra la testa ed il cuscino, assumendo il caratteristico aspetto “a sventola“.

E’ importante sapere che le orecchie a sventola non comportano alcun difetto funzionale dell’orecchio ma, spesso, provocano disagio in chi ne è affetto, a causa dell’alterazione estetica dell’aspetto.

Questa lieve malformazione può coinvolgere una sola o entrambe le orecchie. Infatti, oggi, sappiamo che la forma e l’aspetto delle orecchie si decide nel feto intorno al sesto mese di gravidanza e che si tratta un problema ereditario, vista la frequenza familiare.

Le orecchie a sventola si presentano con il padiglione auricolare troppo staccato dal cranio, formando un angolo troppo largo con il collo ma, a volte, possono associarsi a questo problema, padiglioni e lobi troppo grandi o troppo piccoli e assenza delle pliche nei casi di orecchie piatte o a conca.

Orecchie a Sventola Rimedi della Nonna: fino a non molti anni fa si usava fasciare strettamente le orecchie per fare in modo che il padiglione aderisse al collo. Si pensava che così l’angolo di apertura del padiglione si potesse stringere. In realtà, essendo la cartilagine costitutiva del padiglione molto dura ed elastica, raramente era possibile risolvere in questo modo il problema.

Orecchie a Sventola Rimedi Moderni: oggi, su neonati di tre o quattro mesi, si può provare ad usare il metodo AURI, che consiste nell’applicare una pinza in plastica ed un cerotto alle orecchie che distendono il padiglione auricolare avvicinandolo al cranio. Questo metodo, inventato da due medici danesi, Michael Sorribes e Mirko Tos, si applica durante il sonno ma, anche se ha riscosso un certo numero di successi, ha il problema di necessitare di una costanza di applicazione lunghissima, anche per tre o quattro anni.

In alternativa, si può ricorrere alla chirurgia estetica che affronta il problema attraverso l’otoplastica che è un vero e proprio intervento chirurgico, effettuato in anestesia locale.

Nei casi in cui le orecchie a sventola diventino un problema non risolvibile con il supporto dello psicologo, è necessario consultare un chirurgo plastico per valutare entità e fattibilità dell’operazione di chirurgia plastica. Poichè stiamo parlando di una vera e propria operazione in anestesia locale, sarà necessario effettuare una serie di analisi, quali elettrocardiogramma, elettrocoagulazione, esame completo del sangue e delle urine.

L’intervento di otoplastica si può effettuare dai sette anni in poi e risolve quasi sempre il problema senza lasciare cicatrici visibili.
Si effettua, infatti, o con il bisturi, praticando un’incisione nella parte posteriore dell’orecchio, a livello della plica, e comporta l’asportazione di un pezzetto di cartilagine, per riavvicinare il padiglione al cranio. Dopo avere rimodellato e suturato la cartilagine rimasta per garantire un aspetto normale al padiglione auricolare, si applica una fasciatura compressiva che sarà necessario mantenere per circa un mese per permettere il corretto riposizionamento del padiglione auricolare.