Otoplastica Bambini

otoplastica bambini

Otoplastica bambini: una soluzione sicura e non invasiva

Le orecchie a sventola: un problema arginabile oggi senza rischi.
Si presentano spesso casi in cui il bambino soffra particolarmente la situazione causata dall’avere le orecchie a sventola, un problema particolare ma comunque arginabile. È necessaria infatti unicamente un’operazione denominata di otoplastica, per ottenere un rimodellamento delicato e non invasivo delle orecchie a sventola. Questo intervento, tramite laser, risulta idoneo anche in tenerà età, trattandosi di un intervento sicuro al 100%.

I problemi sociali legati alla deformazione dell’orecchio

Le problematiche estetiche legate alle orecchie a sventola sono tra le più visibili e tra quelle che, soprattutto nei primi anni di scuola, portano ai peggiori epiteti. Anche un difetto puramente estetico, e non funzionale, come le orecchie grandi, non proporzionate e, appunto, a sventola, rappresenta un grosso deficit in partenza, per i più piccoli, dal punto di vista psicologico.

Questo problema, man mano che si procede con la crescita, può arrivare a diventare un grosso impedimento per lo sviluppo sereno delle capacità intellettuali e fisiche.

Otoplastica bambino: un intervento rapido e specializzato

L’otoplastica per bambini, che in passato necessitava il ricovero in ospedale e una riabilitazione ad hoc, lunga e faticosa per il bambino, oggi si è trasformata in una tecnica chirurgica dalla minima invasività e di rapida esecuzione.

Oggi si è in grado di effettuare l’intervento anche in tenera età, a cominciare dai cinque anni, dato che la crescita, già a quest’età, del padiglione acustico vanta circa il 73% del suo sviluppo complessivo, ed è possibile quindi vedere se il problema delle orecchie a sventola è già presente.

Un intervento con i giusti tempi evita problemi in età adulta

Su questo punto in particolare gli psicologi sono unanimi nel pensare che la cosa migliore sia effettuare l’operazione prima dell’inizio dell’età scolastica propriamente detta, periodo in cui questo problema grava maggiormente sul bambino.

Uno dei maggiori vantaggi di un intervento di otoplastica precoce è la presenza di cicatrici, di piccole dimensioni e non invasive, unicamente nella zona retro articolare, quindi rimanendo non visibili. Oltre al problema delle orecchie a sventola l’intervento di otoplastica può interessare i casi di asimmetricità o la mancata formazione dell’antelice, la parte piegata del padiglione auricolare.

Minima invasività e totale assenza di convalescenza

Questo intervento è realizzato tramite anestesia locale unita a una sedazione che non necessita ricoveri o convalescenze. Questa operazione viene effettuata attraverso un laser, ad anidride carbonica, che rappresenta uno dei risultati più evoluti e sofisticati per quanto concerne la precisione e la pulizia chirurgica.

Relativamente alla ricostruzione della cartilagine, si effettua l’intervento nel solco posto dietro il padiglione, rimuovendo, in caso di necessità, una parte minima di cute.

Per quanto riguarda invece il rimodellamento dell’antelice si effettua un ripiegamento cartilagineo, che necessita qualche punto.

L’operazione si effettua in meno di mezz’ora per padiglione e la degenza riguarda la collocazione di un cerotto medico insieme a una fasciatura elastica, atta a effettuare una ulteriore compressione dell’orecchio.

Il problema dei lobi tagliati nell’adulto

Un intervento correlato all’otoplastica infantile è il problema dei lobi tagliati, che interessa le donne, e in modo particolare le mamme, che hanno utilizzato in modo prolungato pendenti di grandi dimensioni.

Per questo problema la chirurgia estetica propone un intervento, anche in questo caso, non invasivo e rapido, andando a rimuovere la zona del taglio cicatrizzata, e andando successivamente a far combaciare le parti del lobo integre.